All'interno della trilogia di consultazioni sulla FCA in materia di criptovalute: una guida pratica
Tre documenti di consultazione della FCA pubblicati alla fine del 2025 definiscono nel dettaglio le regole per le società crypto del Regno Unito, dalle piattaforme di trading agli abusi di mercato. Analizziamo le proposte chiave e le scadenze cruciali.
Se l'annuncio del governo britannico del dicembre 2025 era il titolo, i tre documenti di consultazione pubblicati dalla Financial Conduct Authority ne rappresentano i dettagli in caratteri minuti. Insieme, CP25/40, CP25/41 e CP25/42 costituiscono il quadro normativo più dettagliato mai prodotto da una grande autorità di regolamentazione finanziaria in materia di cryptoasset — e le aziende attive sul mercato britannico devono comprenderne il contenuto.
CP25/40: Il quadro delle attività
Il primo documento affronta la questione di fondo: quali attività crypto richiederanno l'autorizzazione della FCA? La risposta è, sostanzialmente, tutte. Piattaforme di trading, intermediari, servizi di prestito e indebitamento, fornitori di staking e persino alcune attività di finanza decentralizzata rientrano nell'ambito di applicazione. Le piattaforme più grandi — quelle con ricavi medi annui superiori a 10 milioni di sterline — devono far fronte a obblighi aggiuntivi, tra cui regole di accesso non discriminatorio e requisiti di trasparenza rafforzati.
Per quanto riguarda nello specifico il prestito al dettaglio, la FCA propone requisiti obbligatori di sovracollateralizzazione. Si tratta di una risposta diretta all'ondata di fallimenti delle piattaforme di prestito crypto del 2022-2023, e segnala che l'autorità di regolamentazione ha analizzato con attenzione le dinamiche di crisi del settore.
CP25/41: Informativa e abusi di mercato
Il secondo documento introduce requisiti che risulteranno familiari a chiunque abbia operato nei mercati tradizionali dei titoli. Gli emittenti che chiedono l'ammissione alle piattaforme di trading britanniche devono produrre documenti di informativa sui cryptoasset qualificanti — sostanzialmente dei prospetti — comprensivi di una sintesi di due pagine che evidenzi i rischi principali. Il regime in materia di abusi di mercato vieta l'insider dealing e la manipolazione del mercato, imponendo alle grandi piattaforme di monitorare l'attività on-chain alla ricerca di pattern sospetti.
È qui che la regolamentazione diventa davvero innovativa. Monitorare l'attività on-chain per individuare abusi di mercato rappresenta una sfida tecnica priva di precedenti diretti nella finanza tradizionale. La FCA sta di fatto imponendo alle piattaforme di sviluppare capacità di analisi blockchain che vanno ben oltre gli attuali standard di settore.
CP25/42: Requisiti prudenziali
Il terzo docum
Source: Taylor Wessing